Cos’è e come funziona il domain controller

Qualsiasi sia l’attività di cui ci si occupa, proteggere i dati personali è sicuramente di vitale importanza, in quanto la perdita di dati può creare problemi dal punto di vista operativo e non solo.

In tal senso ci viene in soccorso il domain controller, che tutela molte attività costrette a dover nascondere i dati personali e un numero importante di informazioni.

Cos’è il domain controller?

Prima di cercare di capire cosa possa essere nello specifico un domain controller sarebbe opportuno conoscere cosa sia un dominio, ovvero una rete di computer che condividono tra loro un database, amministrati da regole e procedure comuni.

Per quanto riguarda invece la definizione di domain controller:

Un domain controller è nello specifico un server che lavorando in un dominio ne gestisce le richieste dei diversi utenti che utilizzano degli specifici servizi e informazioni presenti proprio nello stesso dominio.

Inizialmente con il termine domain controller ci si riferiva ad un sistema che funzionava esclusivamente con reti gestite da sistema operativi server di Microsoft Windows.

Ma ad oggi col termine domain controller indichiamo anche sistemi che svolgono tale funzione anche su reti non gestite da server Microsoft.

Come funziona un Domain Controller?

Ogni domain controller cerca di organizzare la struttura di uno specifico dominio in modo categorie, suddividendo in utenti, gruppi e risorse di rete.

Per poter accedere alle varie sessioni o per riuscire ad ottenere specifiche informazioni il domain controller gestirà ogni operazione tramite un classico sistema di autenticazione nome utente e password.

Ad ogni account corrisponderà così un determinato utente che a seconda del suo livello di “privilegio” potrà accedere in specifiche aree del dominio.

Ed è proprio grazie a tale restrizione imposta a seconda della tipologia di utente che si potrà garantire un maggiore livello di sicurezza.

Active Directory: tutte le informazioni utili

Uno dei database più conosciuti che funge da domain controller è Active Directory che consente di catalogare e gestire tutte le informazioni in modo centralizzato, suddividendo i dati in risorse di vario genere come utenti, cartelle o stampanti. Per utilizzare al meglio Microsoft Active Directory è possibile seguire un qualunque corso active directory qualificato partendo dal livello base fino ad un suo utilizzo avanzato.

Il database è strutturato in modo gerarchico, dividendo ogni informazione in un sistema di contenitori che racchiudono sia oggetti che ulteriori contenitori, costituiti da un insieme di dati che possono essere definite come Unità Organizzative ai quali assegnare dei criteri di gruppo “GPO”.

Ciascun oggetto rappresenta una singola entità, e ogni oggetto può essere a sua volta contenitore di altri oggetti.

E proprio come un domain controller anche Active Directory è in grado di centralizzare tutte le risorse di sistema determinando anche gli accessi.

In particolar modo Active Directory utilizza il sistema di autenticazione Kerberos che basa l’intero processo di autenticazione tramite un sistema crittografico, in grado di fornire una mutua autenticazione, in pratica sia host che server possono verificare rispettivamente l’identità dell’altro.

Informazioni sulla struttura di Active Directory

L’intera struttura di Active Directory è suddivisa in domini, alberi e foreste.

I domini sono un insieme di macchine connesse che condividono tra loro un directory database dove vengono inseriti gli oggetti.

Un albero è formato da un insieme di domini collegati tra loro gerarchicamente, dove i diversi domain controller si scambiano informazioni, tramite una transitive trust relationship ovvero relazione di fiducia transitiva.

Mentre l’insieme di tutti gli alberi della directory viene chiamata foresta, che se composta da più domini il server che esegue la struttura di Active Directory principale sarà quella di più alto livello denominata anche controller di dominio primario.

E’ possibile avere il domain controller in un cloud?

Se si desidera migrare i controller di dominio nel cloud (il cloud non è altro che uno spazio virtuale all’interno di un server: puoi approfondire qui) per utilizzarli per attività tradizionali, è possibile “distribuire” gli stessi in Macchine virtuali di Azure e replicarli tramite VPN.

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