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Google Stadia: caratteristiche e requisiti

Google Stadia Big G entra nel mondo dei videogiochi a gamba tesa
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Entro la fine dell’anno potremo giocare direttamente su Chrome, da qualsiasi dispositivo, grazie alla nuova piattaforma streaming di videogiochi di Google.

Il grande colosso di servizi online Google ha deciso di fare il grande passo e approdare nel terreno dei videogiochi, in particolare dei giochi online per pc (e non solo).

La sua nuova invenzione si chiama Google Stadia e permetterà di giocare online ovunque, da qualsiasi dispositivo con un accesso a Google Chrome.

Il servizio Stadia vede la creazione di una piattaforma di streaming di videogiochi ed è stato presentato lo scorso 19 Marzo al Game Developers Conference, il raduno annuale degli sviluppatori di videogiochi.

Il nome è tutto un progetto: plurale del latino stadium, vuole descrivere la piattaforma come una sorta di “arena virtuale” in cui è possibile accedere a diversi tipi di intrattenimento, sia come giocatore che come spettatore partecipante.

Che cos’è Google Stadia?

Stadia è una piattaforma che offrirà la possibilità di accedere ad un catalogo di giochi in streaming senza l’obbligo di acquistare dispositivi o di scaricare programmi.

Il servizio infatti sarà basato sul cloud gaming e richiederà soltanto che il dispositivo sia connesso ad internet e possa navigare su Google Chrome, a differenza di GeForce Now, forse unico vero competitor del progetto, che invece prevede che i giochi siano scaricati e installati sul computer.

Stadia sarà concesso in abbonamento, ma sarà accessibile da ogni dispositivo: dal notebook al tablet, dallo smartphone alla smart Tv, grazie all’uso del data center di Google.

I prezzi saranno annunciati in estate, insieme al catalogo dei giochi e alla data di avvio della piattaforma previsto per la fine dell’anno.

Per il lancio sono stati già confermati tre videogiochi: Assassin’s Creed: Odyssey di Ubisoft, Doom Eternal di Id Software e un terzo di cui per ora conosciamo solo lo sviluppatore, Q-Games.

Oltre al supporto delle tre case di sviluppatori, Phil Harrison (alla guida del progetto) potrà contare sull’aiuto di Jade Raymond – una delle menti dietro ad Assassin’s Creed – che a Marzo è diventata la nuova vicepresidente di Google e l’Executive Producer della nuova divisione gaming Stadia Games and Entertainment.

Le caratteristiche

Come abbiamo già detto, la principale caratteristica sarà quella di essere una piattaforma di gioco in streaming, ciò significa che funzionerà esclusivamente su cloud come accade già per film, serie tv e musica su Netflix, Spotify e simili.

Come dicevamo, Stadia non necessiterà di ulteriori dispositivi fisici oltre a tastiere, mouse ed eventuali joypad di cui si è già in possesso, ma Google darà comunque la possibilità di acquistare il controller ideato per l’occasione che, tra le altre cose, avrà un collegamento diretto con l’Assistente Vocale e un pulsante apposito per andare in streaming su YouTube.

Altra caratteristica speciale sarà la State Share, che gli utenti potranno sperimentare fin da subito grazie al terzo gioco non ancora annunciato, che verrà programmato proprio includendo tale funzione.

L’azione consiste nel salvare un punto del gioco e condividerlo tramite link, permettendo a chiunque di continuare a giocare dallo stesso punto e disponendo di tutte le impostazioni raggiunte e salvate fino a quel momento.

Risolto così l’annoso problema di tanti utenti che, nel passato, cercavano salvataggi completi dei videogame per terminare, finalmente, un gioco che non erano mai riusciti a concludere.

Passando all’hardware, i data center di Google sono stati arricchiti da unità di elaborazione progettate da AMD in grado di arrivare a generare 10 TeraFLOPS di potenza grafica, avvicinandosi quindi ad un vero e proprio pc da gaming e surclassando sia Xbox One X che PlayStation 4 Pro.

Resta però un importante incognita: la connessione. Quale banda occorrerà per godere di buone performance visive e dei tanto ambiti 60 FPS? Stando a quanto rivelato da Phil Harrison, queste sono i requisiti minimi:

Risoluzione e frequenza di aggiornamento

Banda necessaria

1080p 60FPS

25 MBPS

4K 60FPS

30 MBPS

Con una connessione a internet prestante, la risoluzione di gioco sarà in 4K in modalità HDR.

Si prevede, inoltre, di una eventuale introduzione del supporto agli 8K e 120 fotogrammi al secondo.

Se non si possiede una connessione in fibra ottica, si potrà comunque giocare con una risoluzione fino a 1080p e frame rate di 30 fps.

gamepad google stadia

Dirette su YouTube e il richiamo a Twitch?

La principale differenza con altre piattaforme gaming come PlayStation Now e GeForce Nowè che lavorerà a braccetto con YouTube: partendo dalla visione del videogioco come un’estensione video, gli utenti avranno la possibilità di guardare i trailer e cliccare direttamente su “Play” o addirittura di trasmettere in diretta la propria partita.

Questa opzione ricorda il funzionamento di Twitch.

Come in molti sapranno, sulla piattaforma è possibile trasmettere la propria partita, in diretta e on demand.

Proprio grazie a questa funzione, Twitch.tv è un colosso non solo del live streaming, ma in generale del web: è la quarta più grande fonte di traffico degli USA insieme a Netflix, Google e Apple.

Non è un caso che Stadia sia attratto da questa funzione, infatti nel 2014 proprio Google era interessato all’acquisto della piattaforma di streaming, acquisita invece da Amazon.

L’accesso alla trasmissione live della propria partita su YouTube sarà un grande punto di forza per tutti gli appassionati di giochi online, ma anche un’occasione per Big G di recuperare la fetta di utenti ancora nelle mani di Twitch, grazie all’asso nella manica di State Share.

L’esperimento Project Stream e la call agli sviluppatori

Una prova di Google Stadia era stata lanciata nell’ottobre 2018 col nome di Project Stream.

I giocatori potevano richiedere l’accesso come beta tester al gioco Assassin’s Creed: Odyssey (ricevendo poi una copia gratuita del gioco dopo la scadenza della beta).

Durante la beta, il servizio ha ricevuto impressioni positive, ma non si è dimostrato perfetto.

Nel caso di una connessione più lenta, infatti, il gioco era soggetto a problemi relativi alla risoluzione delle immagini, che non sono mai state prodotte in 4K.

Anche l’audio del gioco, delle volte, risultava di bassa qualità.

Al momento è presente un sito dedicato a Stadia, che fornisce informazioni su quello che sarà il servizio, un blog con le novità e la possibilità di iscriversi per diventare uno sviluppatore Stadia.

project stream

Perché Google è entrata nel mondo dei videogame?

Innovazioni tecnologiche a parte, è interessante capire perché la società di Mountain View sia voluta entrare nel settore degli e-sports.

Come visto, la trasmissione di contenuti legati ai videogames raccoglie un gran numero di utenti e somme davvero sostanziose, due ottime ragioni per una società che basa i propri introiti su pubblico potenziale cui mostrare pubblicità mirate.

È una novità inattesa? Pensandoci bene, no.

Sono anni che Google prova ad ampliare il proprio mercato in terreni che non riesce a raggiungere tramite cookie, il principale metodo di identificazione degli utenti usato da Google Ads, passando da un modello di questo tipo ad uno basato sui profili, come quello di Facebook.

Non è un caso che abbia offerto la possibilità di fare “login” direttamente nel motore di ricerca, che si sia impegnata anima e corpo nella creazione e nella diffusione di Android e del Play Store, e che avesse preso l’impopolare decisione di obbligare all’iscrizione a Google+ chiunque avesse un account YouTube.

Google+, Allo, Hangouts sono stati tutti tentativi (fallimentari) di Google di entrare nel mercato dei social network e delle chat, portati avanti con l’unico scopo di raggiungere con i propri servizi pubblicitari clienti altrimenti difficili da identificare, e quindi guadagnare di più offrendo ai propri inserzionisti maggiori opportunità di spesa.

Perché lo fa? Le ragioni sono due:

  • La prima riguarda i propri introiti. Google è un’azienda, e come tale deve trovare sempre nuovi modi per ottenere ricavi.
  • La seconda riguarda i costi della pubblicità su Google Ads, che aumentano sempre più. È probabile che Google voglia offrire a più persone la possibilità di investire in pubblicità sulla sua piattaforma, quando inevitabilmente altre piccole realtà dovranno abbandonarla.

In questo senso, la creazione di Stadia e l’unione nativa con YouTube vuole essere l’ennesimo tentativo di penetrare un mercato già esistente e fruttifero in cui oggi sono presenti quasi tutti i principali competitor.

Oltre a Twitch, e quindi Amazon, anche Sony ha elaborato una strategia simile con Playstation Plus, e stesso discorso per Microsoft che anzi punta ad unire XBox e Windows con un unico store.

Il coinvolgimento di questo tipo di utenti è l’altro motivo che potrebbe spingere Google a investire nel settore videogame: basti pensare che il servizio di Amazon conta più di 15 milioni di utenti attivi al giorno, che passano quotidianamente 95 minuti sulla piattaforma.

Il pubblico oltre che esteso è anagraficamente vasto (quasi tutti di genere maschile, però), con un picco tra i millennials.

pubblico oltre che esteso è anagraficamente vasto

Per capire l’importanza di tale portata, possiamo fare un confronto con i principali social usati dai millenials.

Gli under 25 passano circa 32 minuti al giorno su Instagram, 24 minuti gli over 25.

Gli utenti di Facebook passano sulla piattaforma addirittura una media di 20 minuti al giorno.

Su Snapchat la navigazione è di 30 minuti al giorno.

Pur agevolato da una tipologia di fruizione differente, il tempo passato a trasmettere e guardare online le sessioni di gaming rimane tre volte superiore agli accessi ottenuti dai Social Network.

Insomma dietro la nascita di Google Stadia non c’è solo la volontà di entrare in un settore in forte espansione come quello degli e-sports, ma anche il piano di espandere la propria mano su segmenti di mercato fino ad ora inesplorati.

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Maestri Simone
Ciao a tutti mi chiamo Simone e gestisco questo blog, Spero che vi piaccia e che troverete i miei articoli interessanti e utili. Se avete bisogno di qualche consiglio e informazioni su come usare il PC, oppure su come scegliere un notebook potete contattarmi tramite Google+ o Facebook
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