Dalle lettere a WhatsApp, il cambiamento comunicativo è stato rivoluzionario

Probabilmente ogni appassionato di smartphone e tecnologia mobile ricorderà la giornata del 3 dicembre 1992. In tale data Neil Papworth, un ingegnere della Vodafone, attraverso la rete GSM inviò dal proprio PC al telefono di un collega un messaggio con scritto “Merry Christmas“. Inutile dire che quell’azione rivoluzionò il modo di comunicare tra le persone. Per essere più precisi però, il primo vero SMS inviato da telefono a telefono, venne spedito solamente l’anno successivo, nel 1993, da uno stagista di Nokia.

whatsappUn tempo eravamo soliti scrivere lettere e cartoline. Ricordo ancora quando andavo in colonia: a metà vacanza ognuno di noi inviava alla propria famiglia una cartolina che, nella migliore delle ipotesi, arrivava una volta che avevamo fatto già ritorno a casa. Per fortuna poi sono arrivati i primi cellulari, e con loro la possibilità di inviare i messaggi di testo. Era sufficiente scrivere il proprio pensiero, inserire il numero del destinatario e premere Invia. In qualche secondi il messaggio arrivava a destinazione.

Nel giro di pochissimi anni l’utilizzo degli SMS in Italia è cresciuto in maniera vertiginosa. Si è passati infatti dai 17 miliardi di messaggi inviati nel 2000 fino a raggiungere gli oltre 70 miliardi di SMS scambiati nel 2012. Col passare degli anni questi numeri si sono ridimensionati sempre più. Il maggiore utilizzo di internet e lo sviluppo di applicazioni per smartphone ha portato nel mondo della telefonia mobile una ventata d’aria fresca, e con lei la possibilità di inviare messaggi in un modo ancora più veloce e completo.

E’ proprio di pochi giorni fa la notizia coi numeri record fatti registrare da WhatsApp. In occasione della pubblicazione dei dati finanziari relativi al quarto trimestre del 2017 Mark Zuckerberg, che nel 2014 ha acquisito l’applicazione per 19 miliardi di dollari, ha comunicato che gli utenti attivi sul servizio di messaggistica istantanea più utilizzato al mondo sono oltre 1,5 miliardi. Capire il motivo del raggiungimento di queste cifre è davvero semplice.

Fin dal giorno in cui è stato lanciato, WhatsApp ha attirato su di sé l’attenzione delle moltissime persone che non hanno esitato ad avviare il download dell’applicazione. A differenza degli SMS e di tutti gli altri metodi di comunicazione questo software permetteva, e permette tuttora, di restare in contatto con amici e parenti in tempo reale, senza la necessità di avviare una chiamata. Una novità mai vista nel panorama della telefonia mobile!

Ovviamente col tempo sono state introdotte tante novità, alcune delle quali decisamente gradite e utilizzate dagli utenti. Ora infatti oltre a scambiare messaggi e inviare faccine ed emoticon, si può avviare una telefonata, una videochiamata e, come ampiamente discusso dai colleghi di PhoneToday, impostare una frase personalizzata per esprimere il proprio stato d’animo o il parere circa una ricorrenza di un fatto.

Noi abbiamo citato WhatsApp ma come questa esistono molte altre applicazioni di messaggistica istantanea. Tra le più utilizzate troviamo sicuramente Telegram e Messenger. Questo mondo, se così lo possiamo definire, si è evoluto così in fretta da spaventare la gran parte dell’utenza. Ovviamente è innegabile, una conversazione a quattr’occhi non sarà mai come scambiare due chiacchiere virtualmente, ma i tempi cambiano ed è necessario guardare al futuro.

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