Sigaretta elettronica: come funziona e manutenzione

La sigaretta elettronica è quello strumento alternativo alla cicca tradizionale il cui scopo è fondamentalmente aiutare i fumatori a dire per sempre addio alla loro dipendenza. Da quando sono nati questi dispositivi (si sono imposti circa una decina d’anni fa) hanno saputo fare la differenza fino ad arrivare ad oggi, dove le e-cig hanno fatto passi da gigante.

Bene o male la struttura e il funzionamento risulta essere ancora oggi lo stesso.

Nel complesso sono state apportate modifiche che ne hanno migliorato utilizzo e performance.

Andiamo pertanto ad analizzare insieme come funziona una sigaretta elettronica, come effettuare una buona manutenzione della stessa e cos’è l’atomizzatore.

Come funziona la sigaretta elettronica

Per quanto riguarda il funzionamento dobbiamo precisare che le sigarette elettroniche hanno tutte più o meno lo stesso meccanismo, anche se in commercio i modelli tra loro possono essere molto diversi, almeno visivamente.

È un dispositivo al cui interno in un serbatoio (detto atomizzatore e che è collegato ad una batteria) circola un liquido aromatizzato che viene vaporizzato a mano attraverso un bottoncino di piccole dimensioni o in automatico, semplicemente aspirando il vapore, a seconda del modello che possiedi.

La sigaretta elettronica, in poche parole, è costituita da due principali componenti: batteria e atomizzatori.

La sensazione che il tabagista avverte quando svapa attraverso la sigaretta elettronica è la stessa di quella tradizionale, non solo per i gesti che si fanno, ma anche per la fumosità, per il colpo in gola e per il gusto, se si usano aromi al tabacco. Pertanto la e-cig è un valido mezzo per smettere di fumare e rappresenta una soluzione non traumatica e definitiva.

La manutenzione

Per quanto concerne la manutenzione dobbiamo fare una distinzione a seconda del pezzo che intendiamo pulire e tenere sotto controllo per far sì che la e-cig funzioni ad hoc.

Il refill

Quella al refill è certamente l’operazione più frequente di ogni svapatore. In pratica si tratta dell’operazione di inserimento del liquido aromatizzato nel serbatoio (tank) della sigaretta elettronica, una volta esaurito. Ovviamente va tenuto sotto controllo, per evitare possibili otturazioni.

Dovresti tenere a portata di mano sempre due o tre liquidi diversi in modo da variare sapori nel corso della giornata a seconda del tuo mood.

La ricarica

La sigaretta elettronica è un dispositivo elettronico, per cui devi sempre tenere d’occhio la sua batteria e il livello di carica disponibile. La ricarica si fa attraverso l’uso del caricabatteria venduto in dotazione nella confezione d’acquisto. Basta collegare il dispositivo al Jack, e il caricatore a una presa o a una porta usb (pc, automobile, ecc.). Si tratta di un gesto semplice che diventerà automatico nel giro di qualche giorno. Per tenere d’occhio la batteria, ed evitare che possa subire spacchi o danni, opta per modelli di sigaretta elettronica un po’ più cari e in più porta sempre con te una batteria di riserva.

La maggior parte delle e-cig vanta una carica di lunga durata (oltre 24 ore, in base all’utilizzo) davvero molto utile quando non si ha la possibilità di fare operazioni di recharge. I modelli più innovativi sono addirittura dotati di una sorta di display su cui viene segnalato il livello di batteria, ma soprattutto permettono di svapare anche mentre la sigaretta è in carica.

Per una corretta manutenzione della batteria, cerca di non usare caricabatteria o adattatori non originali. Il rischio è di danneggiare la batteria o sovraccaricare la sigaretta con esiti anche potenzialmente pericolosi. Leggi sempre con attenzione la carica massima sopportata prima di mettere in carica il dispositivo ed assicurati di non superarla.

La sostituzione della resistenza

Un’operazione da fare con cadenza periodica è la sostituzione della resistenza o bobina. In base all’uso che fai del dispositivo, la resistenza può essere sia sostituita ogni 15 (per gli svapori abituali) oppure ogni 30 giorni (svapatori saltuari). È un dato ovviamente variabile che cambia a seconda del modello. Alcuni modelli in commercio (quelli più particolari adatti alle persone che amano sperimentare nuova cose) danno la possibilità di invertire e sostituire le resistenze in base alle proprie necessità. I modelli più comuni invece sono quelli che hanno una bobina integrata al cleromizzatore: in questo modo sarà sostituita l’intera parte superiore della sigaretta (il cleromizzatore appunto) con la massima semplicità, anziché provvedere allo smontaggio della sola resistenza.

In vista di quanto, e a seconda del tempo che hai da dedicare alla manutenzione della tua sigaretta elettronica, ti consigliamo di acquistare un modello compatto, che permetta di svapare senza troppe necessità.

Dopo che la resistenza si sarà completamente usurata, ti basterà sostituire l’intero cleromizzatore (serbatoio e bobina): con un gesto semplice e veloce la tua sigaretta elettronica è di nuovo pronta all’uso. Se ti chiedi ogni quanto andrebbe cambiata la resistenza, sappi che a fare la differenza sarà il sapore del liquido: quando il gusto inizia a non apparire più ottimale e puro ma si mescola gradatamente a un retrogusto amarognolo, quasi di bruciato, saprai che la resistenza è arrivata alla sua massima usura.

La perdita di liquido

Se quando la sigaretta elettronica è nata aveva delle piccole falle in termini di contenuto del liquido, oggi questi dispositivi altamente all’avanguardia sono molto più affidabili e rendono le perdite un problema davvero marginale se non assente.

Non dovresti temere problemi in termini di perdita di liquido, ti basta soltanto avere l’accortezza di usare un pezzetto di carta assorbente (è sufficiente una volta al giorno, se la situazione lo consente) al momento della messa in carica o della pulizia del refill in modo da asciugare ogni eventuale traccia residua.

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