Sistemi di stampa e etichettatrici industriali: cosa sono e come funzionano

Un’etichettatrice è uno strumento molto diffuso nel settore aziendale nonché in quello industriale, in quanto consente di ottenere la stampa elettronica di etichette, sia con codici a barre che con semplici numeri consequenziali.

Chiunque lavori nel settore commerciale quindi, ma anche in ufficio, nei magazzini e nei negozi di grandi esposizioni, deve munirsi di questo comodo dispositivo, purché esso abbia dei requisiti specifici di cui parleremo in seguito.

In linea di massima l’utilizzo delle etichettatrici industriali è mirato alla stampa, in maniera automatica, di un adesivo da apporre su prodotti e imballaggi di ogni genere o specie.

Pur sembrando una funzionalità molto semplice e minimizzante da porre in essere, in vero la scelta di tale strumento va fatta con molta attenzione, selezionando con cura il modello, in base al suo costo nonché alla qualità di stampa.

Questo perchè in commercio si trovano diversi modelli realizzati da varie aziende che dunque presentano delle specifiche diverse l’una dall’altra. Attualmente un’eccellenza italiana è rappresentata dalle etichettatrici e sistemi di stampa Weber Marking.

Sistemi di stampa e etichettatrici industriali: cosa sono e come funzionano

I requisiti di una etichettatrice industriale

Per la scelta della giusta etichettatrice, è bene cominciare ad esaminare nel dettaglio tutte le caratteristiche che essa deve avere.

Più nello specifico si deve tener conto di:

  • Tecnologia;
  • Qualità e velocità di stampa;
  • Prezzi;
  • Marchi disponibili.

Tralasciando in tal sede il discorso concernente il prezzo e il marchio di preferenza, è bene soffermarsi sulle caratteristiche tecniche.

In fondo sono quelle a fare la differenza, e giocare dunque un ruolo importante nella scelta che più possa combaciare con le nostre esigenze e con il nostro business.

Differenza tra etichettatrici fisse ed etichettatrici portatili

Una prima grande differenza che si può fare di questi strumenti è tra etichettatrici fisse ed etichettatrici portatili.

Se le prime infatti sono perfette nel settore industriale, perché hanno dimensioni considerevoli e possono dunque avere uno spazio dedicato nel comparto aziendale, le seconde invece sono più maneggevoli. Esse infatti vengono comunemente utilizzate per le attività commerciali più ridotte.

Per quel che concerne le fisse poi, c’è da dire che il loro funzionamento ha una portata differente. Infatti necessitano di un software, di un’alimentazione via cavo o al max di una batteria ricaricabile agli ioni di litio per funzionare. Viceversa, per quelle portatili, abbiamo a che fare con un mezzo più piccolo, che ricorda per fisionomia uno smartphone: sono dotate di un display e di una tastiera elettronica e dunque funzionano in modo più semplice.

Un ulteriore distinguo nell’ambito dei modelli, fa riferimento ai modelli che hanno delle interfacce con diversi protocolli di comunicazione. In questa tipologia cambia la velocità, la risoluzione di stampa, i tipi di codici a barra disponibili e così via.

Diventa in tal modo questa la categoria perfetta per ogni tipo di settore di produzione.

Ci sono altresì modelli che sono dotati di testate che facilitano il montaggio e lo smontaggio dei componenti, per gestire dimensioni di etichette diverse nei formati. Altri ancora hanno anche l’opzione di cambio rapido, che non solo permette di cambiare il formato ma anche la consistenza del foglio adesivo per adattare l’etichetta ad ogni superficie.

I vari tipi di stampa

Per quanto riguarda la stampa, si possono invece individuare delle caratteristiche utili in grado di facilitare la scelta.

In primis bisogna pensare alle dimensioni delle etichette. Se quelle portatili vanno bene per finestre di piccole dimensioni, quelle fisse cambiano i vari formati di etichetta. C’è poi da considerare la risoluzione, che include la definizione della stampa (misurata in punti di pollice e in pixel).

Anche la velocità di stampa è importante, e si misura valutando il numero di etichette che il dispositivo rene in un minuto.

La stampa a colori o in bianco e nero cambia in base alla professionalità dell’etichettatrice, alla sua qualità, e alla carta utilizzata. In caso di stampe a colori comunque, bisogna scegliere etichettatrici a trasferimento termico.

Quelle invece a modalità termica diretta sono più indicate per le stampe in bianco e nero. Comunque sia di questi ultimi modelli esistono anche alcuni che stampano in nero e rosso anziché solo in nero.

La connettività di stampa e ultime considerazioni

Dal momento che in commercio si trovano molteplici modelli, è meglio chiedere aiuto ai professionisti del settore per una scelta più consapevole.

Gli esperti infatti possono spingerci verso il modello che meglio si adatta alle esigenze aziendali.

Sta di fatto che per una decisione più accorta, sarebbe meglio guardare anche la tipologia di connettività di stampa, che permette di effettuare connessioni veloci von altri dispositivi (di solito tale connessione può avvenire mediante wireless o Bluetooth, o semplicemente via cavo).

Una tecnologia a parte che dà valore aggiunto ad una etichettatrice è quella comunemente chiamata Radio Frequency Identification o meglio RFID.

Attraverso questa funzione può avvenire in modo automatico l’identificazione dei prodotti e contenitori da trasporto nella produzione industriale e nella logistica. Non occorre per questa modalità il contatto con il prodotto stesso. Di solito si scelgono modelli che vantano tale tecnologia, per creare, stampare e applicare in modo automatico le etichette RFID.