Cos’è una Rete Virtuale Privata?

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di VPN soprattutto in ambito informatico, nei dispositivi smart portatili come smartphone e tablet e nelle telecomunicazioni.

L’acronimo VPN sta per Rete Virtuale Privata (dall’inglese Virtual Private Network) e indica appunto una tipologia di comunicazione internet privata instaurata tra un soggetto che offre tale servizio e un privato che utilizza una comune rete pubblica. Lo scopo principale per cui è stata inventata è quello di offrire a privati e ad azienda un servizio di grande estensione geografica della propria rete locale ad un prezzo contenuto prendendo, di fatto, il posto delle vecchie reti a noleggio che erano caratterizzate da un costo molto elevato e presentava diverse falle dal punto di vista della sicurezza e della stabilità stessa. Di seguito andremo a scoprire nello specifico cos’è e come viene creata una rete virtuale privata, quali sono le sue caratteristiche tecniche principali e ovviamente quali vantaggi comporta il suo utilizzo.

RETE VIRTUALE PRIVATA (VPN): COS’È E QUALI TIPOLOGIE ESISTONO

Il termine VPN, come già descritto in precedenza, indica una rete privata virtuale generale senza alcun vincolo di tipologia né di marchio. Le prime reti di questo tipo si sono avute già qualche anno fa anche se hanno faticato a conquistare la fiducia degli investitori e soprattutto dei singoli soggetti in quanto si temeva per la sicurezza dei propri dati soprattutto in un mondo assai complesso e delicato come quello di Internet. Nel corso degli anni, grazie ad una continua innovazione, tutte le principali reti VPN hanno saputo raggiungere un livello di sicurezza pari o addirittura superiore alle comuni reti locali tanto da essere utilizzate da tantissimi soggetti privati ma anche da aziende di tutto il mondo.

Generalmente una rete virtuale privata è costituita da due parti principali: una esterna (di solito quella più sicura e che offre maggior protezione durante la trasmissione di dati) e una interna. Tra le tipologie di VPN maggiormente conosciute e utilizzate troviamo le seguenti:

  • Trusted VPN;
  • Secure VPN;
  • Hybrid VPN;
  • Multi-Thread VPN.

L’ingresso in queste reti VPN è assolutamente chiuso ovvero ci si può accedere solo se si dispone dei dati di accesso e tutte le informazioni scambiate all’interno di essa sono protette da diverse tipologie di cifratura e crittografia informatica che rende quasi impossibile ogni tentativo di intrusione esterna e quindi di modifica o addirittura di furto dei dati. Tutte le connessioni effettuate tramite questa tipologia di rete privata avvengono tramite un cosiddetto tunnel virtuale che svolge le stesse identiche funzioni di un comune cavo ethernet che tutti noi conosciamo.

COS’È IL TUNNEL VIRTUALE E QUALI SONO I PROTOCOLLI DI CIFRATURA DELLE VPN

Con tunnel virtuale si indica quel fenomeno di deviazione effettuato dai dati trasmessi all’interno di una rete virtuale privata. Infatti, quando un dispositivo qualsiasi in grado di collegarsi ad internet invia dei dati questi vengono suddivisi automaticamente in dei pacchetti ben distinti e ognuno di esso contiene diverse informazioni dell’utente che lo sta utilizzando come ad esempio il suo indirizzo IP, l’indirizzo IP del destinatario, il percorso che dovrà effettuare e persino la tipologia di dati che si sta inviando.

Di tutte queste informazioni, solo poche sono coperte da cifratura mentre tutte le altre sono aperte e quindi visibili a chiunque, anche possibili malintenzionati della rete. Il tunnel di cui è dotata ogni rete virtuale privata serve proprio a proteggere tutti quei dati solitamente pubblici rendendoli visibili soltanto ai diretti interessati (mittente e destinatario) che comunicano all’interno dello stesso canale VPN. Tale operazione prende il nome di tunneling ed è fondamentale nel processo di protezione e privatizzazione di tutti i dati trasmessi tramite rete internet locale e pubblica.

Per quanto riguarda i vari protocolli di cifratura utilizzati all’interno di ogni rete virtuale privata dobbiamo immaginare un enorme processo di camuffaggio dei dati in grado di renderli decifrabili solo ai diretti interessati. Attualmente esistono diverse cifrature utilizzabili ma solo alcune di loro garantiscono un elevato livello di sicurezza e affidabilità. Tra queste troviamo:

  • PPTP: si tratta di uno dei protocolli più conosciuti e utilizzati in tutto il mondo nelle connessioni VPN ed è stato realizzato direttamente dal gigante informatico Microsoft. Nonostante questo però è considerato ormai un sistema obsoleto in quanto le reti internet si sono evolute esponenzialmente negli ultimi periodi e non è più garantita la massima sicurezza tramite tale protocollo;
  • SSTP: questo sistema di cifratura è il diretto successore del PPTP descritto in precedenza, è sempre un progetto Microsoft e presenta diverse migliorie sotto molti punti di vista tanto da essere considerato uno dei più sicuri e affidabili tra i protocolli attualmente disponibili;
  • OpenVPN: come suggerito dal nome stesso si tratta di un protocollo OpenSource ed è quindi aperto a migliorie e personalizzazioni da parte di utenti esperti del settore. La sua configurazione e il suo utilizzo risultano essere più complessi rispetto ai metodi più conosciuti e prodotti dalle grandi aziende informatiche internazionali per tanto consigliamo questo sistema solo a soggetti che hanno esperienza con le reti virtuali private o comunque con grandi conoscenze sull’argomento;
  • IKEv2: nasce dalla collaborazione tra Cisco e Microsoft e tra i suoi punti di forza troviamo sicuramente la velocità garantita nella trasmissione dei dati e l’elevata disponibilità tanto da avere la diretta collaborazione con moltissimi client che offrono tale servizio.

QUALI VANTAGGI COMPORTA UNA RETE VIRTUALE PRIVATA?

I vantaggi che si hanno nell’utilizzare una rete VPN sono molteplici sia per soggetti singoli sia per aziende pubbliche e private. Oltre all’elevato livello di sicurezza e di protezione dei dati e delle informazioni trasmesse in rete, si ha anche l’enorme vantaggio di espandere in maniera considerevole le aree geografiche di utilizzo della propria rete locale riuscendo a raggiungere territori prima irraggiungibili sia a livello continentale sia a livello extra-continentale.

Tra gli altri vantaggi, inoltre, troviamo anche: – costi di navigazione e di invio dei dati ridotti; – tempi di spedizione e ricevimento dei dati inferiore verso i clienti remoti; – possibilità di utilizzare una rete a livello globale e con maggiore supporto; – semplificazione delle reti.

COME SCEGLIERE UNA RETE VPN

Se stai pensando di affidarti ad un client che offre un servizio di rete virtuale privata devi prestare particolare attenzione ad alcuni aspetti molto importanti:

  • costo del servizio: esistono sia reti VPN gratuite sia a pagamento. Molte delle reti gratuite offrono delle funzionalità e dei servizi limitati, a seconda delle vostre esigenze e del campo di utilizzo è importante scegliere il client che più soddisfa le vostre richieste;
  • quantità di server disponibili: maggiori sono i server disponibili maggiore sarà la velocità di connessione e si riducono drasticamente tutti quei problemi relativi alla perdita di segnale e all’allungamento eccessivo dei tempi richiesti per l’invio o la ricezione dei dati;
  • posizione dei server: se i server sono dislocati in più parti del mondo sarà possibile avere una connessione più stabile ed affidabile oltre ad avere a disposizione un numero maggiore di indirizzi IP tra cui scegliere;
  • protocollo di cifratura utilizzato: è fondamentale scegliere una rete VPN provvista di protocolli moderni e sicuri;
  • livello di privacy sui dati raccolti: soprattutto le reti gratuite raccolgono un numero maggiore di informazioni personali a fini commerciali, prestate molta attenzione a cosa accettate di condividere con terze parti.
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