Come scegliere l’hosting perfetto per il tuo sito: 5 consigli

Chiunque abbia intenzione di realizzare un sito per la propria azienda o la propria attività dovrebbe sviluppare il minimo di conoscenze sia nel linguaggio informatico che nell’infrastruttura web. Questo al fine di avvalersi dei migliori strumenti atti a rendere completamente funzionante lo spazio online, nonché efficiente al 100%. A tal fine, la scelta dell’hosting, ovvero lo spazio virtuale dove appoggiare il proprio sito per pubblicarlo online, è uno step fondamentale che non può essere sottovaluto.

Non tutti i servizi hosting proposti dalle varie aziende fornitrici sono uguali. Sarebbe infatti importante saper selezionare quello più confacente alle proprie esigenze e magari quello più completo dal punto di vista funzionale e dei servizi annessi.

Ci sono molto aspetti quindi, in materia di hosting, da considerare affinché le pagine del proprio sito web siano veloci nell’apertura e il sito sia sempre disponibile anche in caso di un sovraccarico temporaneo.

In fondo un sito deve piacere ai visitatori, deve suscitare il loro interesse e la loro curiosità. Stancarli con caricamenti delle pagine lente con attese di vari secondi o addirittura minuti, e/o annoiarli con interfacce non proprio pratiche, rischierebbe di far scemare il loro desiderio di tornare a visitare il nostro sito, aumentando il bouncing rate e compromettendo dunque la nostra attività, oltre a possibili penalizzazioni nella serp da parte di Google, il principale motore di ricerca utilizzato in Italia

Vediamo insieme quindi cinque consigli che dovremmo seguire per affidarci ad un hosting che sia ad hoc e confacente alla nostra attività.

1) Il server su cui si poggia l’hosting

Il primo aspetto da considerare rappresenta un argomento molto discusso dagli esperti informatici e dai realizzatori di siti web, e concerne il server su cui poggia l’hosting.

Meglio un server estero che consenta di risparmiare o meglio un server italiano che è più veloce, perché geograficamente più vicino e con un ping molto basso?

La domanda potrebbe essere un’arma a doppio taglio. Sebbene infatti la vicinanza geografica del server potrebbe essere un vale aggiunto, non è detto che un server estero rallenti l’hosting di base del nostro sito.

Anzi… i pacchetti di routing che sono alla base di molti siti web, seguono regole molto complesse che spesso si distaccano completamente dal discorso vicinanza territoriale.

Ci sono colossi del web che si affidano a server americani pur trovandosi all’altro capo del mondo, e tra questi big ce ne sono anche alcuni italiani. Questo non depenalizza né il funzionamento del sito né tantomeno il suo eventuale posizionamento su Google.

La posizione territoriale dunque non è fondamentale al giorno d’oggi. L’importante è affidarsi ad un server che sia di qualità, che offra dei servizi completi all’utente e che presti anche la dovuta attenzione all’aspetto critico del DNS.

2) L’uptime

L’uptime è il tempo di funzionamento online di un sito web, ovvero quanto tempo in percentuale l’hosting garantisce lo stato “on” in un dato periodo.

Pertanto un buon servizio hosting dovrebbe includere anche il conteggio dell’uptime con una marginalità di precisione che superi almeno il 98%.

Pur essendo in linea generale delle metriche orientative non precise come un orologio svizzero, riescono a dare sommariamente contezza al proprietario del sito di quello che è il funzionamento ininterrotto delle varie pagine web.

3) L’assistenza

Un servizio hosting fatto a regola d’arte pensa alle necessità degli utenti su larga scala.

Questo vuol dire che l’azienda fornitrice deve offrire anche un servizio di assistenza per far fronte eventualmente a problematiche e discrasie che l’utente può incontrare durante l’utilizzo dell’hosting.

Se questo servizio non convince, perché magari lo avete letto nei commenti online e sui forum sarebbe opportuno cambiare hosting subito.

Potrebbe risultare disastroso ritrovarsi con dei rallentamenti o con dei problemi del nostro portale e non sapere a chi rivolgersi per risolverli.

Un buon livello di assistenza fa dormire sonni tranquilli al gestore del sito, il quale sarà sempre accompagnato, dinanzi a piccoli malfunzionamenti o a problemi, da tecnici che sanno come ovviare al problema o perlomeno possono indirizzare il cliente ad una soluzione positiva.

In tal senso, l’azienda fornitrice deve poter fornire assistenza su vari aspetti dell’hosting come ad esempio cache lato server, possibilità di switchare alla versione di PHP più recente, supporto a CloudFlare, reverse proxy, forzatura del sito a HTTPS, problemi di compatibilità dell’hosting con i maggiori CMS come WordPress o Joomla (per fortuna esistono hosting come Supporthost.it che offrono uno spazio web con già precaricato Joomla, Drupal o WordPress) e tanto altro ancora.

4) La necessità del backup

Chi ha un sito in costante aggiornamento perché magari ci lavora (come nel caso degli ecommerce) ed è la punta di diamante della propria attività, necessita di un backup frequente dei propri dati.

Questo perché potrebbe accadere un intoppo improvviso che rischierebbe di mettere a repentaglio i dati contenuti e continuamente aggiornati.

Il servizio di backup è quindi un aspetto da considerare nella scelta dell’hosting. Ci sono aziende fornitrici di fascia medio alta infatti che tra le varie funzionalità proposte al cliente includono anche servizi di backup, così da conservare periodicamente i dati del sito che ospitano. Per cui dinanzi ad una necessità improvvisa o a problemi di bug, non si corre il pericolo di perdere tutto.

5) La scalabilità

Un ultimo fondamentale aspetto su cui vogliamo soffermarci per individuare l’hosting perfetto concerne la scalabilità.

Si tratta cioè della possibilità di saltare da un piano hosting all’altro senza nuocere all’integrità funzionale del sito.

Ad esempio potrebbe presentarsi la necessità di avere un cloud più permissivo usando sempre lo stesso servizio hosting. Oppure vorremmo uno spazio web con più banda/mese o magari con più gigabyte per tanti dati e database enorme.

La società a cui ti stai affidando lo consente? Se la risposta è negativa è giunto il momento di cambiare fornitura, in quanto la malleabilità nei servizi offerti potrebbe giocare a vantaggio del sito e della sua funzionalità.

Questa caratteristica inoltre non va sottovalutata dal punto di vista del posizionamento su Google. Aiuta infatti ad impostare un’ottima strategia, in grado di incrementare efficienza ed efficacia del sito.

È arrivato quindi il momento di informarsi che tipo di servizio ci viene proposto e dunque se conviene o meno cambiare hosting.

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