Come velocizzare un sito web in 7 mosse

Uno degli aspetti decisivi che incide pesantemente sull’andamento di un sito web è la velocità di caricamento delle varie pagine, dato essenziale in quanto migliora l’esperienza di navigazione aumentando di conseguenza il tempo di permanenza dell’utente.

Al contrario un sito particolarmente lento che sarà sicuramente abbandonato molto più velocemente dall’utente insoddisfatto.

Prima di effettuare qualsiasi tipologia di intervento, affinchè si riesca a snellire e velocizzare il proprio sito web, è cercare di capire quali sono le motivazioni che lo rendono particolarmente pesante.

Il web è ricco di strumenti che aiutano ad indagare le possibili cause di un rallentamento di un sito web, come ad esempio il tool Page Speed di Google o anche Pingdom.

Una volta effettuata l’analisi del sito e solo dopo aver raccolto tutte le informazioni, sarà possibile cercare di capire come e dove intervenire per velocizzarlo, e risolvere eventuali errori.

Abbiamo chiesto a Diego Masciolini, SEO della web agency www.netskan.it, di elencarci le “mosse” più idonee da fare in caso di problemi legati alla velocità di apertura delle singole pagine web.

Come velocizzare un sito web in 7 mosse

1) Ottimizzare le immagini

Le immagini sono fondamentali all’interno di un sito perché in grado di catturare l’attenzione del lettore, ma allo stesso tempo possono rivelarsi una pesante zavorra che potrebbe rallentare la velocità del proprio portale web.

Per ottimizzare al meglio le immagini di un sito è fondamentale che vengano alleggerite mantenendo però i livelli di qualità.

Chi non è esperto in Photoshop dovrà affidarsi a software presenti online, uno dei migliori è JPEGmini.

I diversi CMS offrono diversi strumenti per la compressione delle immagini, in modo tale che non ne risentano in qualità, come WP Smush o EWWW Images Optimizer.

2) Minimizzare i file HTML, CSS e JavaScript

Ulteriore tecnica fondamentale per cercare di velocizzare il caricamento delle pagine del sito web è minimizzare i file HTML, CSS e Javascript.

Sicuramente una tecnica di questo tipo presenta pro e contro, ma consente di alleggerire sensibilmente la velocità del sito riducendo però il proprio codice all’essenziale.

Quando il browser elabora il contenuto del file tralascia l’indentazione, ma la presenza di spazi rende pesante il caricamento e il tempo di elaborazione.

Per cercare di diminuire i tempi la prima operazione da fare è salvare in locale la copia del codice che si andrà a minimizzare, comprimendo con HTML Compressor ma anche per minimizzare i file HTML, CSS e JS.

3) Scelta dell’hosting

La scelta dell’hosting è uno dei primi fattori che incide sulla velocità di caricamento delle diverse pagine del sito web.

Spesso si tende ad accontentarsi di spazi low cost che sarebbero perfetti solamente per un blog personale ma assolutamente sbagliati per avviare un sito web, soprattutto per un professionista o un’azienda che vogliono investire sul web come fonte di guadagno.

Le soluzioni di hosting sono svariate e sicuramente è difficile consigliare un hosting universale, meglio fare tutte le valutazioni personali confrontando i vari piani, leggendo recensioni, ma soprattutto cercando di acquistare un servizio di hosting che sia professionale, senza necessariamente mirare al risparmio economico.

4) Utilizzare le cache

Utilizzare la cache consente di fornire agli utenti che visitano il sito delle copie statiche, in questo modo ogni qualvolta lo si visita non si dovranno scaricare tutti i contenuti, risparmiando molte risorse soprattutto in termini di tempo.

È consigliabile per velocizzare il proprio sito scegliere quali contenuti salvare in cache, ma anche per quanto tempo e quando cancellarli automaticamente.

Sono numerosi i CMS che offrono dei servizi per la gestione della cache sia interni che con l’aggiunta di plugin esterni.

Uno dei più completi per WordPress è W3 Total Cache ma è fondamentale saperlo utilizzare perfettamente in quanto ci potrebbe essere il rischio che toccando alcuni parametri si arrivasse a peggiorare la prestazione del sito.

Molti degli hosting professionali offrono dei servizi di gestione della cache avanzati e direttamente dal server, ma in questo caso un plugin potrebbe generare addirittura conflitti, ecco perché bisognerà verificare di volta in volta a seconda dell’hosting in uso.

5) Rimuovere tutti i plugin non necessari

Ulteriore regola fondamentale per cercare di velocizzare il proprio sito web è disinstallare tutti i plugin inutili che si trovano all’interno del sito web. È fondamentale selezionare esclusivamente i plugin necessari al sito, certificati da aziende serie, proprio per evitare che possano rallentare ulteriormente il carico di lavoro del server.

6) Scegliere un CDN valido per il proprio sito

Selezionare e configurare sul proprio sito web un CDN (Content Delivery Network) sarà necessario a distribuire perfettamente e correttamente tutti i contenuti presenti sul sito web.

Ogni CDN è un insieme di server che vengono collegati tra loro tramite internet, e che creano una rete di contenuti che vengono indirizzati all’utente finale.

In pratica quando l’utente richiederà il contenuto tramite il CDN, la rete condurrà l’utente verso il nodo più vicino creando un notevole risparmio sulla trasmissione dei dati.

7) Utilizzare delle chiamate asincrone

I file Java Script tendono ad appesantire il caricamento delle pagine web, in quanto il browser deve eseguire completamente l’azione prima di passare alla successiva riga del codice.

Per cercare di bypassare tale procedura è possibile aggiungere l’attributo async alle chiamate Javascript presenti sul file, in questo modo il browser diminuirà il tempo di caricamento delle pagine del sito.

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